11 dicembre Omelie del Card. G. Siri (Roma)

Giovedì 11 dicembre 2008
ore 17,15
Chiesa di S. Benedetto in Piscinula
Piazza Piscinula, 40
00153 - Roma
INVITO
alla presentazione del volume

Card. Giuseppe Siri

Omelie per l'anno liturgico

ed. Fede & Cultura

Intervengono

Mons. MASSIMO CAMISASCA

Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo

e

Mons. GUIDO MARINI

Maestro delle Clebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice

Chiesa di S. Benedetto in Piscinula - Piazza Piscinula, 40 00153 - Roma

10 dicembre Neuroscienze, spiritualità, psicosomatica (Verona)

Mercoledì 10 Dicembre 2008 ore 20,45
Sala Lucchi - Via Brunelleschi - Verona
(Dietro la Farmacia Comunale “Zona Stadio”)
CREAZIONE, NATURA, MITI, NELL’AFRICA DEL VODU’
La
SOCIETA’ ITALIANA
DI MEDICINA PSICOSOMATICA
http://www.simpitalia.com/
Sezione Veronese “G. Guantieri” Via A. Gramsci n° 5 - 37138 VERONA
Coordinatore: Dott. R. Cacciacarne Tel. 045.568298 – 338.4178566 E-mail rocco.cacciacarne@tin.it
______________________
presenta il libro degli atti del recente convegno su
nel corso di una CONVERSAZIONE CULTURALE, sul tema:
CREAZIONE, NATURA, MITI, NELL’AFRICA DEL VODU’
(Un approccio narrato a una cultura africana)
Conduce: Padre Donato Benedetti
Missionario Comboniano
Ingresso libero

4 dicembre Rileggiamo il 1968 (Trento)

Giovedì 4 Dicembre, ore 20.30
Incontro pubblico sul 1968
Organizzato dall'associazione Libertà e Persona
presso i Salesiani di Trento
(entrata con parcheggio da via Brigata Acqui)
ci sarà un incontro intitolato:
Rileggiamo il 1968”.
Parleranno lo storico Paolo Deotto, sulla cultura sessantottina e suoi suoi effetti in generale, e il senatore Renzo Gubert, docente di sociologia, protagonista di quegli anni a fianco di Curcio, Rostagno, Boato, Sorbi... sul 1968 e dintorni a Trento.

12 dicembre Presentazione del volume Introibo ad altare Dei

a Pisa
Venerdì 12 Dicembre 2008
ore 21.00
aula magna del pensionato universitario G. Toniolo
Via S.Zeno, 8 Pisa
a cura del Comitato Pisano San Pio V
Attualità della Tradizione liturgica
conferenza su
Gli aspetti giuridici del Motu Proprio
Dialettica tra normativa e Tradizione nella Liturgia
interviene Don Antonio Sanchez Gil
prof. di diritto Canonico presso la Pontificia Università della Santa Croce

a seguire presentazione del libro
di Elvis Cuneo, Daniele di Sorco, Raimondo Mameli
con Prefazione del Card. Darío Castrillón Hoyos
interviene l’Autore Daniele Di Sorco

Fede & Cultura riceve il Premio alla cultura “Attilio Mordini”

Sabato 22 novembre a Milano alle ore 15,00 presso la prestigiosa Sala Conferenze di Palazzo Reale è stato consegnato a Fede & Cultura, nella persona del suo Presidente Prof. Giovanni Zenone Ph.D. il Premio alla cultura “Attilio Mordini” istituito nella sua prima edizione (2008) dall'Associazione Europea Scuola e Professionalità docente (Aespi). Il Premio è stato attribuito da una giuria presieduta dal Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca per l'attività culturale svolta sia con le pubblicazioni personali quali Il Chassidismo Filosofia Ebraica, Cavinato Editore 2005; Maritain, Gilson e il senso comune, Cavinato Editore 2005; A sinistra di Dio, Fede & Cultura 2006, e i molti articoli su Il Timone sia per il lavoro di divulgazione culturale come Direttore di Fede & Cultura, casa editrice cattolica veronese con una diffusione nazionale capillare.









Nelle immagini dall'alto: Il Presidente dell'Aespi consegna il Premio al Prof. Giovani Zenone Ph.D.; Attestato del Premio; Stretta di mano con il Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca, Presidente della Commissione del Premio.

Un libro per la Messa "in latino"

Sarà in libreria in questi giorni. I tre autori sono giovani che si sono conosciuti su Internet: uno di loro è di Chiavari.

CHIAVARI. La “Messa in latino” sta prendendo sempre più campo in Liguria. Arriva così questo nuovo libro dove antico e moderno si fondono. Il risultato è “Introibo ad altare Dei”, che già nel titolo riprende le prime parole dette dal celebrante all’inizio del rito. Il volume, scritto a sei mani da Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco e Raimondo Mameli, approfondisce e rende comprensibile a tutti il significato del servizio all’altare nella liturgia romana tradizionale.
La modernità del progetto editoriale sta nel fatto che gli autori sono studenti tra i 23 e i 31 ami e che vivendo in tre regioni diverse (Liguria, Toscana e Sardegna), si sono conosciuti attraverso internet, frequentando forum cattolici. A muoverli verso la messa in latino non è solo la fede, ma anche il desiderio di dimostrare che il rito romano non è classista e per anziani.
Introibo ad altare Dei”, stampato dall’editore “Fede & Cultura” di Verona, è arricchito dalla prefazione del cardinale Darío Castrillon Hoyos, presidente della pontificia commissione “Ecclesia Dei”, prefetto emerito della congregazione per il clero, e sarà in libreria in questi giorni di metà novembre.
Nel volume, grazie al contributo di Elvis Cuneo, c’è anche un po’ di Tigullio. Cuneo è nato infatti a Chiavari nel 1982, è cantante, organista e studia filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Appassionato del pensiero di San Tommaso d’Aquino e del neotomismo (il movimento filosofico-teologico contemporaneo che riprende e rivaluta il sistema filosofico di San Tommaso), si occupa di temi religiosi e liturgici con articoli pubblicati su riviste cattoliche e siti internet.
«Il nostro è un manuale che viene in aiuto a coloro che, sacerdoti, seminaristi, ministranti e laici, vogliano introdursi alla forma tradizionale del rito romano – spiega Cuneo –. Il rigore interpretativo, la chiarezza e il riferimento costante alle fonti sono le caratteristiche principali di questo compendio. Benedetto XVI, con il motu proprio “Summorum Pontificum” del 7 luglio dello scorso anno, ha decretato che la liturgia tradizionale, la messa di San Pio V, non è mai stata abrogata e costituisce un tesoro che appartiene a tutta la Chiesa».
Nel volume (280 pagine, 25 euro) si scoprono tutti i segni, simboli e gesti del tesoro liturgico antico nel loro significato arcano e senza tempo.
Per Elvis Cuneo, Daniele Di Sorco (nato a Livorno nel 1985, studente di lettere moderne all’Università di Pisa) e Raimondo Mameli (nato a Cagliari nel 1977, studente di teologia presso la Pontificia facoltà teologica della Sardegna) questo è il primo libro scritto insieme. La stesura ha richiesto un anno e, nei progetti, c’è presto una presentazione ufficiale presso il “Centro culturale Candiasco” di Casarza Ligure.

Debora Badinelli
Il Secolo XIX (16-11-2008)
La Liturgia Tradizionale come strumento di unità
Dopo quasi quarant’anni di ingiustificato ostracismo, Benedetto XVI col motu proprio del 7 luglio 2007 ha liberalizzato l’utilizzo dell’antico messale codificato da San Pio V, ma risalente, nella sua sostanza, all’età apostolica. Un rito carico di storia, di testi straordinari scritti nel corso secoli da poeti, e da santi, arricchito dal canto gregoriano, e da una abbondanza di simboli e di significati profondi; soprattutto un rito verticale, dagli uomini a Dio, intriso di sacralità, che ha improntato di sé le cattedrali di tutto il mondo, e che ha alimentato per centinaia di anni la devozione dei popoli, unendoli nella stessa lingua e nella stessa liturgia. Un rito, infine, che ci riporta alle radici della nostra fede, e che nello stesso tempo ci riavvicina ai cristiani ortodossi, come ha detto Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, ricordando che “senza la custodia fedele della tradizione liturgica, la Chiesa ortodossa russa non sarebbe stata in grado di resistere all’epoca delle persecuzioni, negli anni Venti e Trenta del Novecento”.
È passato quasi un anno da quando Fede & Cultura, con provvidenziale tempestività pubblicò, con l’augusta lettera di encomio del Card. Darío Castrillon Hoyos, il Messale Festivo Tradizionale, che tanto plauso ha ricevuto dalle più alte autorità della Chiesa Cattolica e che tanta diffusione sta avendo fra coloro che sono fedeli alla Sacra Liturgia nel rito tradizionale.
In questo tempo l’interesse del Popolo di Dio per il rito detto di san Pio V è andato via via crescendo, nonostante la sorda o aperta ostilità di alcuni pastori e di qualche intellettuale, e il bisogno di un Messalino agile e distribuibile sui banchi delle chiese è andato crescendo e manifestandosi.
Questa edizione del Messale Ordinario Tradizionale appena uscita in libreria, che consta sostanzialmente di un estratto - una editio minor - con leggere modifiche e correzioni, del Messale Festivo Tradizionale, il primo - e fino ad ora unico - Messale Tradizionale in commercio dalla riforma liturgica ad ora, viene a colmare un vuoto editoriale e culturale che Papa Benedetto XVI ha voluto sanare.
Si tratta di uno strumento agile e di estrema fruibilità da parte dei fedeli che desiderino accostarsi alla Liturgia Tradizionale con maggiore consapevolezza. L’attenzione per la bellezza editoriale è stata una guida nella scelta di caratteri (bi-colore) e immagini. La dimensione maggiore rispetto alla editio maior è una scelta che rende più leggibile i caratteri del testo anche in ambienti dove la luce non è intensa, ed è stata determinata anche dall’obbedienza alle giuste osservazioni fatte dal Cardinal Darío Castrillón Hoyos, del quale è riportata la lettera di encomio per la prima edizione.













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